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Quelli veri fanno così? – Abisso del Corno 10/11/2012

Sabato notte, mezzanotte e mezzo o giù di li.
Mi faccio una doccia calda che dura una vita e poi lentamente senza far rumore depongo il mio scheletro a letto.
Tutto tace e fuori piove e una voce dal profondo del sonno mi chiede: <<Tornato sano e salvo?”
Non so cosa rispondere, sono spiazzato , le mie cellule cerebrali sono già bruciate da un pezzo.
Mi esce solo un “Si, si..tutto bene ….notte”.
La notte passa girandomi e rigirandomi, dolori esterni, interni , pschici e onirici.

Foto 1 - La galleria sulla Highway to Corno

Foto 1 – La galleria sulla Highway to Corno

Ogni tanto mi sveglio nel sonno e mi pare di essere ancora la sotto, dentro la montagna
a fare come quelli Veri, ma non è vero perchè sto dormendo? Ma sono veri i dolori che sento?
E allora mi riaddormento e penso alla giornata trascorsa e mi tornano in mente tutti gli istanti,
tante diapositive mescolate.
ore 7.30 mi trovo con Lillo al solito cimitero di Caltrano. Il tempo è particolarmente grigio, ma
non piove e sembra che tenga.
Carichiamo tutto in macchina e saliamo il costo di Asiago e il tempo peggiora.
Gocce di pioggia, di una pioggerellina finissima, di quelle invernali, di quelle che durano
tutta la giornata.
Saliamo ancora su per la Val Galmarara e su ancora finchè la neve non ci impedice di andare oltre.
Continua la pioggerellina e caricati gli zaini in spalla saliamo su per la Highway to Corno, senza tante speranze.
Il tempo è sempre sopra di noi, non si muove da li, grigio e cupo, tetro e carico di acqua.
Sono le 10.00 quando armiamo il discensore e la corda comincia a scorrere.

Giù sempre più giù.
La grotta non è particolarmente bagnata e questo ci rincuora.
La strada la conosciamo bene, tutto fila liscio come l’olio e a mezzogiorno arriviamo al bivacco di -500.
Anzi ci arriverà solo Lillo perchè due pozzi sopra la mia puleggia mi fa vedere la vite di acciaio e mi fermo
a vedere il meandro sulla finestra del pozzo Persego Seco.
Ritorniamo indietro e proseguiamo per il Ramo Morgana esplorato qualche anno fa con gli amici bresciani e poi non più rivisto.

Foto 2 - Lungo il Ramo Morgana.

Foto 2 – Lungo il Ramo Morgana.

Foto 3 - Il traverso del Ramo Morgana.

Foto 3 – Il traverso del Ramo Morgana.

Foto 4 - Il traverso del Ramo Morgana.

Foto 4 – Il traverso del Ramo Morgana.

Subito notiamo una grande finestra che nera pupilla ci guarda e ci attira, ma oggi non siamo così Veri e allora proseguiamo.
Su e giù per un meandro spettacolare proseguiamo fino alla fine chiedendoci e richiedendoci come può non proseguire una meraviglia del genere.
Tiriamo fuori la trouse da rilievo e cominciamo a battere i punti tornando indietro e quando arriviamo ai sacchi ne contiamo ben 39 di caposaldi.
Sono oramai le 18.00 della sera e soddisfatti del lavoro fatto ci prendiamo in mano gli attrezzi e cominciamo la risalita.
Ripuliamo la grotta dal carburo abbandonato nelle “vesighe”, simboli di un tempo che oramai se ne è andato e che dubitiamo a breve possa ritornare .
Parliamo in americano.
“Hi What is your name?” ” My name is Bill. Bill Stone”. E via con mille altre cacate che ci vengono fuori.
Tutto fila liscio, tutto vero.
Alle 22.00 di sabato notte siamo fuori dall’Abisso del Corno.e sotto una forte nevicata scendiamo verso le nostre case.
Non so se quelli Veri fanno così, ma è stato tutto vero.

ciao

Matteo

Grande serata ieri al Buso dea Vecia

Grande serata ieri alla Vecchia ovvero Buso dea Vecia, oppure Old Woman Cave o anche The Hole of the Old Woman.
Eravamo veramente in tanti ieri lunedi 07 Maggio alle 19.00 Dalla Nela a Monte di Malo.
Giovani e vecchi , anche i pi veci e anche il Maestro.
Tutti riuniti per la Vecia, la grotta che da qualche mese sta attirando i nostri pensieri.
Dopo la notizia di un pozzo di 50 metri eravamo tutti curiosi di vedere finalmente il Mostro, The River , The Posco-La River ( se effettivamente c’è).
E così suddivisi in più squadrette ci siamo addentrati. I primi con corde, trapani e placchette, i secondi attenti a vedere e dare man forte, i terzi a portare avanti il rilievo e i quarti a conoscere e imparare.
Il pozzone di circa 40 metri è impostato su diaclasi con bellissime erosioni ed è largo una ventina per 3 di larghezza. Poi un successivo pozzetto di 10 metri e un meandro stretto che porta su dei saltini e meandrino. Al di là si è vista una saletta, ma bisogna allargare prima. E poi chissà!
Il Pozzo di 40 metri è tutto cosparso di fossili, ricci marini e altre bestie dell’antichità e si sono visti anche denti di squalo cementati alla parete.
Tutti felici e contenti siamo usciti e gli ultimi alle 2 di mattina hanno visto la luna brillare in cielo e l’altimetro segnava 160 metri dal fondo raggiunto.
Hanno partecipato alla uscita: Sebastiano, Andrea, Pierga, Miguel, Massimo P., Massimo Z., Lillo, Ester, Matteo, Laura, Claudia, Sid e Michela del GGT.

Se son rose fioriranno!

foto 1 - la base del pozzo da 30m.
foto 2 - la partenza del nuovo pozzo da 40 metri circa. foto 3 - ultimo pozzetto sceso da circa 10 metri.
foto 4 - l'aria si infila in questo meandro. Chissaà!

ciao
matteo.

Arrivederci Samar!

Eccomi qua a concludere questa serie di notizie di Samar 2012, che sono giunte sul nostro blog un po’ singhiozzanti e discontinue vista la difficoltà nello spedire il materiale (mancanza di Internet), anche perché le uniche notizie che spedivamo quotidianamente con il telefono satellitare, visti i costi, erano indirizzate agli organizzatori della spedizione. Penso comunque sappiate già tutto se ci avete seguiti su www.ggb.it. Anche quest’anno, per me ancora di più, vista che la mia permanenza in Filippine è stata di sole due settimane, è stata una spedizione vissuta tutta d’un fiato! Partiti a mezzogiorno di lunedì 9 aprile da Milano alle dieci di sera di mercoledì 11 eravamo già in quel di Barruz, nostra meta, dopo 14 ore di volo internazionale Milano-Abu Dhabi- Manila, 1,15 ore di volo interno fino a Calbayog, 1 ora di pulmino fino a Gandara e infine 4 ore di barca risalendo il Gandara River di notte in un viaggio “emozionalmente” indescrivibile. E il giorno dopo….? Subito in grotta, e così per i quattro giorni seguenti senza sosta, inseguendo i kilometri di giorno e stendendo i rilievi sul PC di sera, smartellandoci la testa sulle carte tra matite calcolatrici e righelli, su dove potesse essere la tanto sospirata giunzione tra Male-Ho e Sulpan Cave. Per fortuna c’era la famiglia Calagos, che non potremo mai ringraziare abbastanza, che ci rifocillava e “coccolava”, grazie ad Eliza e Carlito che, attualmente poco più che cinquantenni, hanno saputo “sfornare” con disinvoltura nel tempo sedici figli di cui nove femmine! Un’incredibile mix di Speleologia d’alto livello e una gran gioia di vita ed allegria che il paese di Barruz ci ha saputo regalare! Ed intanto che i giorni passavano, combattendo continuamente con il sonno tremendo di giorno in grotta e le notti insonni nella casa sovraffollata in cui il silenzio non esiste, tra il caldo soffocante e le zanzare golose, i kilometri continuavano a salire in un intricato labirinto di enormi gallerie. Non abbiamo fatto la giunzione ma probabilmente Sulpan Cave è diventata la seconda grotta più lunga delle Filippine superando abbondantemente gli undici kilometri rilevati! E finalmente anche il vecchio Pota dopo aver superato i “dieci rilavati” cominciava a rilassarsi…

Risalendo il Gandara River La risorgenza Gli Speleologi! Quattro diversi tipi di "calzature" da grotta Ma dov'è la giunzione? Felicità a Kamono-An La madre di Lando, Lando e Joni Per oggi è finita

Che dire? Ancora una volta un’esperienza che mi ha segnato dentro e che ho condiviso con compagni eccezionali: i mitici Guido Rossi e Matteo Rivadossi, l’impertubabile Claudio Castegnati (“gnaro”) e le new entry Francesco Vallarino giovane promessa in grotta ed il futuro geologo Antonio Cortina che anche se non frequenta le grotte ha saputo essere all’altezza della situazione. Grazie a tutti. Grazie anche al mio Gruppo, senza il quale probabilmente non sarei mai arrivato qua.

Ciao a tutti. Lillo

Cartoline da Samar 3

Gandara 23 Aprile 2012 Ciao gente. Per me oramai il viaggio sta per finire. Mentre vi scrivo probabilmente i ragazzi stanno già scendendo in nuovo pozzo scoperto ieri…. Sabato siamo andati a Camnoan dove una squadra è entrata in Male-Ho per rilevare i rami allagati trovati nei giorni precedenti. La nostra guida dopo aver esaurito la batteria della sua pila già all’ingresso si e dovuta arrendere a rincorrere Matteo, Claudio e Antonio lungo meandri che ricordano più il Canin che le Filippine e nuotare su laghi tenebrosi. Penso che la prossima volta li aspetterà fuori… Io e gli altri invece, guidati da barangay Capitain di Camonoan siamo andati a vedere una “grande grotta col fiume” che in realtà si è rivelata una grottina lunga solo 150 metri completamente fossile. Abbiamo passato la notte al villaggio per guadagnare tempo il giorno dopo. Al mattino siamo stati accolti da un gruppo di militari che stanno perlustrando la zona: dicono che è per motivi di sicurezza… Sarà ma la vista delle armi fa sempre un certo che. Dopo colazione di nuovo in marcia alla ricerca di altre grotte: dopo vari buchetti troviamo un interessantissimo pozzo che in periodo di pioggia inghiotte un torrente con un salto stimato sui 60 metri. Riusciamo a scenderne solo 20 metri causa mancanza corde. La cosa interessante è che si trova in una zona strategica che potrebbe essere la porta di accesso ad un eventuale giunzione tra Male-Ho e Sulpan Cave alla luce dei nuovi riposizionamenti.
Lillo
Di seguito un racconto di vita al villaggio fatto da Claudio.

12-04-2012 campo base casa Calagos Barangay Barruz …ora capisco perché mia mamma si arrabbia quando trova la pipì del nostro gatto.. …ed ecco che nel cuore della notte il Barangay Capitan (da noi sarebbe il sindaco del paese) di cui siamo ospiti dal primo giorno,si alza dal letto,va sul balcone,estrae il suo creapopoli e con “getto”probabilmente poco controllato fa pipì di sotto!E fin qui tutto ok se non per l’incuranza di ciò che c’è di sotto, ma soprattutto per quel che ha attorno..cioè il Pota! Che dorme (come sempre poco e non più di 2 ore a notte!) nella sua zanzariera. Quando sente vari schizzi sul suo dormitorio si chiede: ma come?? Piove?! Ma ci sono le stelle!! In pochi secondi realizza ciò che sta accadendo..e comincia a citare Dio nelle sue varie forme ed espressioni! Proprio cosi ragazzi, il “Sindaco” ha pisciato dal balcone beccando la zanzariera di Matteo e qualche vestito steso ad 1 metro e mezzo da terra per asciugare! Il bello è che poi è sceso al piano di sotto dove c’è il bagno, che per quanto possa essere “ruspante”un water esiste! Del resto il ”nostro Sindaco” sera si, sera no e qualche sera nel mezzo arriva a casa ciocco mazzato!! Tanto che le figlie lo accompagnano una per parte e lo mettono a letto! Nemmeno dei miei amici nei loro tempi d’oro avevano così tanta costanza nelle sbronze!! Probabilmente penserà che dopo avere messo al mondo 17 figli ora si può divertire…La sveglia è solitamente alle 5,30-6,00 anche se in realtà già alle 4,30 ci sono le radiosveglie dei loro telefonini e sterei che partono a canna in varie capanne del villaggio!! Stamattina facciamo colazione con riso (..che novità..) e uova. Il Pota ci racconta dell’accaduto, non scordandosi di citare dio durante il discorso.. Noi da buoni compagni gli spieghiamo che poteva andare peggio, cioè ,che poteva essere cacca..oppure quelle super mega scatarrate che fa di notte! E immaginiamo finiscano tutte su quello splendido pavimento in assi di legno bao bab, che figli e moglie con tanta devozione lucidano tutti i giorni con gusci di cocco. Ma non è finita qui..Programma di oggi, 2 squadre con relativa esplorazione di nuove grotte. Ci prepariamo gli zaini e ci cambiamo i vestiti. Vado sul balcone, prendo mutande, calze,maglietta.. certo, non sono da passarella..ma anche ieri sono riuscito a lavarli e lavarmi al fiume, almeno il grosso.. Prendo i miei pantaloni, sono un po’ umidi sulla parte destra ,che strano mi dico..e si che ieri sembravano asciutti.. Del resto ho pensato che di giorno ci sono 25-30 gradi ma con 90-95 % di umidità poi di notte la temperatura si abbassa, ma l’umidità non tanto, quindi teoricamente stando all’esterno si possono inumidire.. Quando però le indosso mi arriva una di quelle vampate…! E si, avrete già capito ,il Barangay Capitan e il suo fedele biribiri imbizzarrito (come non dargli del “fedele” dopo 17 figli!) come nel film di Benigni in Piccolo diavolo, quando innaffiava i palazzi, hanno centrato anche i miei pantaloni! Ma erano a un metro e 50 di altezza dal pavimento appesi al soffitto del balcone!! Ovviamente essendo già tutti pronti per partire non mi andava di farli aspettare per ribaltare il saccone e prendere un altro paio di pantaloni. Mi dilungo solamente in un “rosario” verso il signore sfoggiando un ottimo repertorio.. Poi mi son detto che da li a10 minuti avrei dovuto passare il guado sul fiume di tutti i giorni ( si perché tutti i giorni facciamo un guado sul fiume con le scarpe e le calze in mano per stare il più possibile con i piedi asciutti, ma siccome devono farlo pure gli abitanti del villaggio, possibile che nessuno tagli 2 tronchi e li metta a modo di ponte?? Visto che vanno a tagliare le assi di legno tek a 3 o 4 ore di cammino nella giungla! Boh..! Valli a capire te sti qua..) Fatto il guado ma il risultato non cambia, come la proprietà commutativa spostando i fattori di un operazione il risultato non cambia..o qualcosa del genere..Vampate di piscio miste al mio sudore ,che francamente quest’ultimo posso paragonarlo a Chanel n 5. Ora capisco perché mia mamma si arrabbia quando trova la pipì del mio gatto (Atomino) sulle tende delle porte d’ingresso di casa nostra…!! Durante l’avvicinamento ogni tanto i compagni ci ricordano a me e Matteo che poteva andare peggio, come discusso a colazione e noi da buoni Bresciani gli rispondiamo con un bel “enkulet!” seguito dalla divinità cristiana accompagnata da vari pronomi… Per la cronaca oggi io, Lillo e Francesco abbiamo sceso una serie di pozzi fino ad una profondità di 60-70 metri circa. La guida ci aveva descritto la grotta abbastanza bene, l’unica differenza che loro si erano fermati sul penultimo pozzo e sembrava si affacciasse su una galleria, mentre invece sbucava in un salone da 30×50 metri chiusa alla base con dei massi di crollo e nessun ramo laterale come prosecuzione. Come zona era interessante perché posta tra Male-ho cave e Sulpan Cave in un punto abbastanza alto di quota. Matteo,Guido e Antonio invece, sono andati a vedere un’altra grotta con la guida locale. Arrivati a quota 360 metri dopo ore di trekking e dopo aver imprecato contro la guida sfoggiando un ottimo dialetto bresciano-veneto…(si perché fare del trekking a 35 gradi con 95% di umidità e bestiacce varie..non è il massimo, o perlomeno non è quello che cerchiamo). Sono arrivati ad una galleria fossile di circa un centinaio di metri, rilievo e ritorno al campo. Fatto merenda con pannocchie di mais bollite e cocchi freschi. Però anche oggi mancano le birre e questo è un po’ grave! L’unico giorno che ne abbiamo recuperato 12 litri li abbiamo finiti la sera stessa al ritorno di una bella punta di 13 ore… Ciao a tutti e alla prossima!!
Claudio..

Foto 1 - Magazzino a casa Calagos. Foto 2 - L'ufficio improvvisato. Foto 3 - Il nuovo pozzo. Foto 4 - La nostra scorta. Foto 5 - Las Tres Marias. Foto 6 - Pochi minuti di pioggia e il fiume si muove. Foto 7 - Sulpan Cave. Foto 8 - Sulpan Cave. Foto 9 - Sulpan Cave. Foto 10 - Sulpan Cave. Foto 12 - The basket. Foto 11 - Camonoan Capitain's House.