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Gruppo Speleologi Malo

01-04-2012 FESTA GRANDA AL FEO

Domenica scorsa, primo aprile 2012, al Feo, sopra Monte di Malo è avvenuto qualcosa di unico, di grandioso, di storico. Eravamo un centinaio, bambini, giovani, veci, mamme, papà, nonni, amici, morose, mogli. Tutti insieme, GSM e GGS a festeggiare, in una casetta in mezzo al bosco, un evento importante e che fatico ancora a credere: la congiunzione di due grotte in un unico grande sistema, sotto a quel fazzoletto di terra che è l’Altopiano del Faedo-Casaron. Eravamo veramente in tanti domenica e ci siamo stati tutti, dentro e fuori quella baita della Croce dei Massignani che sulla cresta del monte segna anche il confine geografico del Faedo-Casaron. Non mi dilungo nella cronaca della giornata, ma voglio solo ricordare in questo post il caloroso applauso al Maestro Renato Gasparella e consorte. E’ stato veramente bello ascoltare le sue parole, che sempre trasmettono una grande voglia di cercare qualcosa oltre.

Dentro alla baita "al via scateniamo l'inferno"
Dentro alla baita “al via scateniamo l’inferno”
Fuori della baita "chi xei i migliori?"
Fuori della baita “chi xei i migliori?”
“Questa è la nostra storia”
“Questa è la nostra storia”

Riscriviamo la storia

Eccomi in veste di cantastorie a scrivere qualcosa di tanto atteso. Mi è piaciuto scrivere di una “guerra” iniziata 44 anni or sono che aveva per campo di battaglia i boschi del Fèo e per soldati dei ragazzi neanche ventenni che amavano vestirsi come militari.

Alla ricerca del secondo ingresso della Rana nei primi anni ’70

Mi viene in mente una divertente battuta di Marcello Sterle (Lèlo) che racconta come la buona gente del Fèo al nostro passaggio dicessa a mezza voce: ” a ‘tènto…varda..xe quà i fasisti”. La “guerra” non era altro che la ricerca di una cavità, ovviamente verticale, che permettesse di scendere al Buso della Rana dalla superficie del Fèo.

Primi rilievi e scoperte del GSM al Buso della Rana

La ricerca è finita. La “guerra” è vinta.
Il nostro avversario aveva posto delle difese formidabili: un “fossato” di sassi caotici, instabili di una
trentina di metri. E per giunta percorsi e attraversati dalle acque di piena che scorrono sotterranee.
Tutto ciò non è stato sufficiente. Le “formidabili armate” del Gruppo Speleologi Malo e Gruppo Grotte Schio con un assedio durato 8 anni hanno forato la roccia, spostato tonnellate di massi, contenuto con tubi e lamiere ondulate la frana incombente fino a renderla innocua.

Alla ricerca dell’uscita del Buso della Rana nei primi anni ’70.

E, finalmente, la “resa” del nostro avversario. Prima ad una squadre di “scout” che hanno forzato il passaggio finale, poi a due “battaglioni” delle due armate che si sono fiondati giù nel metallico budello terminale per la conquista finale e definitiva.
Sabato 17 marzo 2012 il “Buso della Rana” è stato congiunto alla “Grotta della Pissatèla”. C’era un’aria accogliente in sala “Ultima Spiaggia”. Un’atmosfera tranquilla, calda ed asciutta, che faceva intendere come il nostro avversario, constatato che la guerra era finita, fosse disposto ad accogliere con tutti gli onori i suoi vincitori.
Io, da buon cantastorie ho disegnato questa vignetta che vi allego.

Sabato 17 marzo 2012

Viva il GSM e il GGS.

El pi vecio.
IKO