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Albania 2008

Fine agosto 2008 partiamo per l’Albania, questa volta siamo in 6 ed abbiamo deciso di partire direttamente con il furgone senza perdere tempo con il traghetto. Il furgone è a noleggio, nuovo e molto veloce. Attraversiamo Slovenia, Croazia un pò di Bosnia e alla sera ci fermiamo in Montenegro in un paesino in riva al mare.
L’indomani di buona ora partiamo e già in mattinata ,dopo aver pagato l’obolo alle guardie di confine, siamo in Albania. A Scutari ci troviamo con Boris, ing.minerario direttore del “catasto” albanese, che è il nostro contatto. Lui ci presenta il repsonsabile della centralina elettrica sita nella valle di Theet che ci accompagnerà alla nostra meta. La zona interessata dalla nostra spedizione, supera a nord est le cime di questa valle in direzione di ???, e pensiamo di
esplorarla facendo un campo avanzato in quota(1600c.a.).
Ci accampiamo in un posto sicuro, nel giardino di un pseudo albergo chiuso ma, recintato e
sorvegliato. Anche se lontani dall’inizio del sentiero che ci dovrebbe portare alla zona di esplorazione, per noi và benissimo, abbiamo molto materiale e il pulmino che lasceremo
incustodito, per alcuni giorni e saperlo al chiuso ci rincuora.
Per tre giorni facciamo la spola con i materiali dal campo base al campo alto portando sopratutto acqua e cibo per i quattro giorni che ci siamo prefissi duri l’esplorazione della zona. Nel frattempo lungho il sentiero, abbandonato da anni, troviamo una grotta che esploriamo e rileviamo.
Risulta alla fine avere uno sviluppo di 250m c.a. con sifone finale (aperto in quei giorni e non superato) da dove proveniva un forte rumore d’acqua. Questa cavità si trova sopra di circa 300 metri ad una cascata con grande portata d’acqua che, da individuazioni visive, esce da una grotta
in parete. Si pensa possa trattarsi di un unico sistema che porterebbe l’esplorazione ad un interessante complesso.
Le esplorazioni del territorio fatte nei giorni successivi dal campo alto non hanno dato i risultati sperati. Il calcare a quelle altezze (dai1900ai 2400m.) non è compatto e anche grazie al lavoro di paleo-ghiacciai tutto sbriciolato. Abbiamo individuato e rilevato crepacci e vari buchi con
neve sul fondo, grandi assorbimenti con sassi o neve sul fondo, ma niente di interessante facendoci anticipare il ritorno a valle (dormivamo sotto le stelle), potendo cosi rivolgere l’esplorazione in un altro settore.
Dopo aver notato, con i binocoli, dei buchi in parete abbiamo risalito, verso nord la valle e
diviso il gruppo in due abbiamo cercato di raggiungerli. La via giusta è stata quella del mio gruppetto. Alla base di una parete(calcare bellissimo da arrampicare) abbiamo trovato l’ingresso di una grotta che, rilevata velocemente e non esplorata tutta, ha una sviluppo di circa 960m (con sviluppo positivo di 60m.c.a.) con gallerie molto grandi diverse diramazionie e un sifone pensile. Più in alto di un centinaio di metri, sempre sulla stessa parete, si apre un’altra grotta che potrebbe essere collegata alla sottostante.
Anch’essa esplorata solo in parte è prevalentemente sub orrizontale. Rilevata solo per una sessantina di metri, potrebbe riservare molte sorprese, in quanto si sviluppa, come daltronde l’altra, sotto un altopiano calcareo molto esteso e con una differenza di livello di più di 600 m.
Il campo si è concluso il 12 settembre con buoni risultati e un pò di delusione per non aver trovato la grande e profonda grotta.
Piccolo sommario:
partecipanti…..6
giorni…………..15
campi…………..2
grotte e rilievi..14
m.rilevati..c.a..1500
gruppi partecipanti C.G.E.Boegan/G.S.M.

Galliano

a*hhh per le foto ho messo anche alcune bellezze della regione e …………………un……… “campo”……….che a tutti piacerebbe………………….farsi 😉 *