Non di sola grotta vive lo speleologo! Ed è così che il giorno 8 Novembre 2025 una consistente parte del GSM si è ritrovata in Piccole Dolomiti ad arrampicare su una via. Il tutto nasce da discorsi tra una bevuta di birra e una di coca-cola tra me e il Gek alla bruschetteria Faedo dopo l’ultima uscita dello Stage di introduzione.
Dopo alcune settimane ci siamo organizzati e fatte varie proposte che vadano bene ad esperti e a neofiti dell’alpinismo, alla fine la scelta è caduta sulla via Le Do More al Sojo del Fogo per sabato 8 novembre.
Ritrovo al Why a Schio al mattino presto e dopo aver consumato una colazione abbondante ci dividiamo le cordate e poi via verso il Pian delle Fugazze.
Della combriccola di speleoalpinisti ci sono io, il Sid , lo Zio, il Presidente Ermes, Simone, Lisa, Michele, Gek e Marcello, uniti per un giorno dall’idea di scalare una vetta e raggiungere un obiettivo, invece che scendere nel vuoto alla ricerca di qualcosa che non conosciamo.
Arrivati al parcheggio di Malga Cornetto capiamo subito che abbiamo fatto male i calcoli con la rotazione terrestre e constatato che la via sarà tutta all’ombra per l’intera giornata, ci abbigliamo di conseguenza. Sembra proprio che gli speleologi non ne vogliano sapere di stare al caldo!
Risaliamo il sentiero fino alla partenza della via e fatalità non troviamo nessun’altra cordata. Chissà come mai!
Ogni cordata è completamente autonoma e lentamente risaliamo la via che presenta bei passaggi divertenti. La roccia è freddina, ma resistiamo.

Qualcuno non ha mai arrampicato e questa è la prima volta. In via! Stupendo! Che storia da raccontare!

Arriviamo in vetta poco dopo le 14 e uno alla volta affrontiamo la doppia di circa 25 metri. Breve formazione efficace con didattica pratica sul posto e via giù a scaldare il discensore.
Quando l’ultima corda doppia è stata sfilata non ci resta che scendere per il vajo in direzione delle auto e poi tutti a rintanarsi in malga per uno spuntino caldo e calorico.

Da una idea nata tra un bicchiere e l’altro è venuta fuori questa bellissima giornata in compagnia che speriamo di ripetere nel 2026 riscaldati dal sole.

Matteo







