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2^ palestra del corso

Ieri domenica 24 ott seconda palestra del 23° Corso.
Le previsioni del tempo davano pioggia dalle ore 11.00 e quindi ci siamo dirottati al Covolo di Valstagna anzichè a Cereda.
Alle ore 7.00 la squadra d’armo si è riunita  con direzione Valsugana, mentre il gruppone dei corsisti con alcuni istruttori amanti della foretta si sono ritrovati a Malo alle 8.00.
Tra una chiacchiera e l’altra abbiamo accumulato un cospicuo ritardo sulla tabella di marcia, tanto da giungere al Covolon verso le 10.00 con buona pace dei venexiani che ci attendevano alle 8.30 al bar di Valstagna. Per fortuna gli armatori erano ancora all’opera e quindi tutto è passato in sordina.
 El Cogoeòn
 Fasi d’armo della parete di sx
Appesa la ferramenta addosso, ogni allievo con il suo fidato istruttore si è attaccato  alle corde e si è fatto ubriacare in un estenuante sali e scendi, passa la maniglia e stacca il croll, fai la chiave e tieni la corda.
 
 
 
 
 
 
 Il nostro presidente Pierga osserva fiero il corretto svolgimento delle manovre
Nel mentre tutti erano appesi come salami alle corde, due loschi figuri di nome Alberto e Massimo sono giunti al Covolo e acceso il fuoco hanno cominciato a deliziare l’atmosfera di dolci profumi.
Giunte cosi le 13.00 ognuno ha abbandonato le corde e si è avvicinato al focolare in cerca di un panino al wurstel o di  pancetta e polenta. Non sono mancate le bibite analcoliche di coca  e fanta.
Per concludere il pranzo una spadellata di maroni e castagne offerte da Renato.
 Miguel con l’immancabile birretta in mano
 Ancora poco e se magna!
 Pausa mangereccia
Con la pancia piena e la gola bagnata abbiamo ripreso le lezioni spiegando agli attenti allievi i nodi e
le loro caratteristiche, mentre il dolce suono del pianta spit risuanava nella valle  e nelle orecchie come melodia di anguane.
Quando oramai il sole era calato, le corde sono state tolte e riuniti tutti attorno al fuoco abbiamo atteso l’uscita degli spiriti della valle e dei folletti del covolo.

Attorno al fuoco abbiamo intonato i nostri canti mentre l’oscurità ci avvolgeva.

Erano oramai scese le tenebre quando un KO tecnico ha interrotto la melodia.
Spento il fuoco ci siamo diretti verso il mondo civile e scesi nella valle  la fredda pioggia ha spento la magia della serata.
Saliti in macchina non c’erano più spiriti e folletti ma solo gli assoli dei Litfiba.
Matteo Scapin

foto di Sandro Sedran

Secondo weekend del Corso di Speleologia

Week-end intenso quello appena trascorso per allievi e istruttori del corso.
Tra venerdi sera e sabato mattina una squadra è andata  agli Albi di Mandrielle per  armare le doppie campate.
La fredda nebbia autunnale ha accolto gli allievi nel bosco di Mandrielle verso le 10, ma la paura e il terrore di scendere le corde li tenevano bene  riscaldati.


Dopo la vestizione con imbrago e ferramenta ogni istruttore con il suo allievo si è lanciato in un
estenuante sali e scendi fino al pomeriggio.
Alla fine della giornata tutti e 9 gli allievi erano fuori doloranti con crampi alle mani e alle gambe, ma felici.

E così per finire la giornata in bellezza siamo andati al Discount della Carne di Cesuna a mangiare salsicce e braciole. Tra un bicchiere di Raboso e uno di Merlot la serata cominciava a prendere
delle pieghe alquanto peccaminose e così ci siamo ritirati tutti nei propri  letti di casa a riposare le ossa.

Domenica mattina al suono delle doppiette ci siamo ritrovati per la prima uscita in grotta verticale.
Con qualche defezione di allievi e istruttori reduci da notti brave ci siamo infilati nel pertugio della Pisatela.
Discesa veloce lungo le corde  e giro fino alla F-Rana  finale con visita allo scavo.
Con molta calma, incremento dell’acido lattico nei muscoli degli allievi, siamo partiti con destinazione Ramo Giacobbi e uscita finale con il sole che scaldava e qualche cacciatore con il grilletto facile.
Bel week-end intenso, ma di grande soddisfazione.
Il Direttore del Corso: Matteo Scapin

foto di Sandro Sedran

Prima uscita del 23° Corso di Speleologia

Domenica 3 Ottobre 2010 prima uscita in grotta per il XXIII° Corso.
Presenti 9 allievi su 10 ( 1 giustificato) con destinazione Sala Snoopy.
Siamo entrati alle ore 9.00 circa e con andatura lenta ma costante, con soste didattico/ristoratrici siamo arrivati a Sala Snoopy verso le 12.00.
Tutti gli allievi erano in  grande forma e così ci siamo diretti verso la Colata Bianca. Giunti colà siamo andati oltre  mettendoli alla prova nella strettoia che porta al sifone finale del Ramo Nero.
Ma le 9 promesse della spelologia maladense non erano ancora sazi e così per tornare abbiamo percorso il Ramo dei Ghiri con “cancara” strettoia nel mezzo.
Niente da fare, gli allievi e allieve rispondevano troppo bene e così siamo andati a vedere la partenza
del Ramo Nero. Nulla oramai poteva fermarli e al ritorno invece della solita Buca da Lettere ci siamo infilati nel by-pass fossile. Anche quest’ultima strettoia superata altre deviazioni ci risultavano difficili e così ci siamo diretti al Ramo Morto per Sala Tabacchi. Niente paura, le damigelle del XXIII° Corso e la minoranza maschile, non si sono persi d’animo e con grande senso di sacrificio hanno affrontato le ultime difficoltà con refrigerata degli ematomi lungo il Ramo delle Marmitte.
Dopo quasi 8 ore di grotta siamo usciti, veloce cambio d’abiti e poi tutti  insieme siamo andati a farci una bruschetta.
Veramente un bell’inizio.
Il Direttore del Corso: Matteo Scapin

La stanchezza degli allievi all’uscita dalla grotta